Davide Ricchetti nasce il 15/12/1979 a Modena.

Sin da bambino dimostra un notevole talento per il disegno;ogni superficie che sia un foglio di carta o una parete di casa sono la base per liberare un forte bisogno interiore di esprimersi e comunicare attraverso il segno,le figure,i colori.

Dal 1993 al 1998 studia architettura presso l’Istituto tecnico d’arte “A.Venturi”,dove si appassiona al disegno tecnico-progettuale pur senza dimenticare la pittura. Durante gli studi, si impiega anche nel restauro di affreschi in alcune case nobiliari modenesi.

Nel 2000 si trasferisce a Reggio Calabria dove ha la possibilità di studiare Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti. Dal 2000 al 2006 realizza scenografie teatrali ricordando la collaborazione con importanti registi del panorama italiano.

Dal 2006 Ricchetti inizia a decorare strumenti musicali, in particolare chitarre e bassi, creando così un connubio artistico tra la musica e la pittura. Notevole l’apprezzamento che riscontra anche all’estero in particolare Europa e Stati Uniti.

Parallelamente alla sua attività di artista Davide Ricchetti è anche docente di Arte nella scuola secondaria. Nel corso della sua carriera ha realizzato importanti opere per autorevoli collezioni private in Italia e all’estero, scenografie, murales e commissioni per Enti, Istituzioni pubbliche  e Cinema, ha partecipato a numerose collettive e personali di pittura ricevendo anche importanti riconoscimenti artistici.

Alcune sue opere sono pubblicate su libri, magazines italiani ed esteri e soprattutto nell’ultima edizione (2021) del più prestigioso "Catalogo d’Arte Moderna e Contemporanea" della Mondadori (CAM) che accoglie i più importanti artisti italiani del Novecento.

 

"La mia pittura ha attraversato molti cambiamenti di stile sempre alla ricerca di un linguaggio che potesse pienamente esprimere i miei sentimenti interiori. Negli ultimi anni, dopo un lungo periodo di pittura prettamente realista e iperrealista dettata da una spinta verso l’affinamento tecnico, la mia arte ha subito una vera propria “metanoia” cambiando nettamente direzione; i miei soggetti prediletti sono le figure umane e le antichità greche e romane, dipinte in un realismo che però amo fondere e confondere con l’astratto, utilizzando il colore come principale mezzo di espressione delle mie emozioni, spaziando in una gamma di colori accesi e brillanti. Non so per quanto tempo continuerò ad esprimermi così, infatti credo che la sperimentazione e la ricerca artistica siano per me momenti essenziali per non cadere in un vuoto immobilismo e penso che la trasformazione sia una linfa vitale portatrice di stimoli e nuove idee".      

 

Davide Ricchetti